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Scacchi e Poesia – (1)


Il lato poetico degli scacchi – Ajedrez (Scacchi) – Jorge Luis Borges.


La poesia, come tutte le forme di arte del resto, ha preso spunto dagli Scacchi e dalle tematiche che rappresenta per creare componimenti a sfondo scacchistico.

Molti autori, più o meno conosciuti, hanno dato vita a poesie che con i loro versi hanno descritto il gioco degli scacchi e le particolarità legate al gioco.


Il primo Autore che vi presento é: Jorge Luis Borges con questa poesia:

AJEDREZ (SCACCHI)
Jorge Luis Borges
due sonetti dal volume “L’artefice
Rizzoli, Milano, 1963

Nel loro angolo grave, i giocatori
controllano i lenti pezzi. La scacchiera
li trattiene fino all’alba nel suo severo
ambito in cui si odiano due colori.

Dentro irraggiano magici rigori
le forme: torre omerica, fluttuante
cavallo, armata regina, re succube,
obliquo alfiere e pedoni aggressori.

Quando i giocatori se ne saranno andati,
quando il tempo li avrà consumati,
certamente non sarà consumato il rito.

Nell’Oriente si accese questa guerra
Il cui anfiteatro è oggi tutta la terra.
Come l’altro, questo gioco è infinito.

***

Tenue re, sghembo alfiere, accanita
regina, torre diritta e pedone scaltro
sopra il nero e bianco del Cammino
cercano e combattono il loro scontro armato.

Non sanno che la mano designata
del giocatore comanda il loro destino,
non sanno che un rigore adamantino
regge il loro arbitrio e il loro viaggio.

E pure il giocatore è prigioniero
(la sentenza è di Omar) di un’altra scacchiera
di nere notti e di bianchi giorni.

Dio muove il giocatore, e questi, il pezzo.
Quale Dio dietro Dio dà inizio alla trama
Di polvere e tempo e sogno e agonie?


About Massimo DE CAROLIS

Questo è il mio Blog. Gioco a scacchi da molti anni e dal 2010 scrivo articoli che parlano di scacchi.

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